ATTRITOR MILL - La nuova tecnologia per il trattamento dei rifiuti. | Il processo
209
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-209,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-11.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
 

Il processo

Il processo Attritor Mill nasce dallo studio di professionisti, in collaborazione con autorevoli enti di ricerca pubblici, per mettere a punto le metodologie più idonee per raffinare il rifiuto e portarlo al rango di prodotto, in particolare a prodotti combustibili di elevata qualità e omogeneità.

Per arrivare a questi obiettivi si è messo a punto un nuovo principio di lavorazione del rifiuto, basato sulla “sottrazione in fasi successive” degli inquinanti del rifiuto, quali gli inerti, i metalli e gli alogenati. Il rifiuto non differenziato proveniente da una raccolta differenziata rappresenta ciò che il privato cittadino o il Consorzio non può separare e raccogliere a parte, quindi non è riciclabile e viene di norma mandato in discarica o in incenerimento. Tale frazione contiene almeno il 30 % di acqua (in taluni casi anche il 60%) e grandi quantità di inerti e metalli e diverse frazioni non idonei al recupero nei comparti energetici. Il potere calorifico di questi materiali, anche dopo una loro preventiva biostabilizzazione, non supera i 10- 11 MJ/kg, quindi inadatti totalmente alla combustione diretta.

Gli impianti di valorizzazione energetica tipicamente impiegano un Combustibile con umidità compresa tra il 30% e 45% con significativi consumi energetici per essiccare il Combustibile stesso o trattare l’acqua di processo rimanente a fine ciclo produttivo.

Attritor Mill Migliora in modo significativo il Bilancio energetico dell’impianto di valorizzazione e l’efficienza dello stesso grazie anche alla riduzione sensibile dell’umidità del Combustibile prodotto utilizzando la meccanochimica.

Rifiuto in ingresso

Il materiale finale avrà un aumento in termini di potere calorifico notevole (13- 18) MJ/kg. La frazione inerte, eliminata durante le varie fasi, è costituita da una minuscola porzione di materiale organico e una gran parte di inorganico.

INPUT

    • FOS – FORSU – RSU INDIFFERENZIATO-SCARTI DELLA SELEZIONE MECCANICA;
    • SOTTOPRODOTTI DA FILIERE AGROINDUSTRIALI ED AGRICOLE;
    • Pezzatura: < 120 mm;
    • Umidità: < 40%;

Materiali non idonei: metalli, inerti, vetro, stoffe e copertoni.

La lavorazione

Vero e proprio cuore del sistema, è costituito da una serie di attritori a secco che utilizzano masse macinanti in acciaio scagliate ad alta velocità. L’attrito e l’urto provocati da queste masse macinanti provocano diversi fenomeni concomitanti:

l’acqua contenuta nelle particelle viene espulsa per effetto “strizzamento”, sotto forma di vapore (effetto di dewatering); la particella secca, divenuta più fragile, si sbriciola in frammenti minuti (effetto di riduzione dimensionale), mentre la pressione elevatissima sulle particelle riduce progressivamente la carica batterica disposta sul prodotto (effetto di sterilizzazione).
Se all’interno delle particelle sono contenute materie inerti, si determina un’ulteriore separazione di queste, che vanno ad occupare la porzione più sottile del prodotto di macinazione.

Prodotto in uscita

Il materiale finale avrà un aumento in termini di potere calorifico notevole (13- 18) MJ/kg. La frazione inerte, eliminata durante le varie fasi, è costituita da una minuscola porzione di materiale organico e una gran parte di inorganico.

OUTPUT

  • Combustibile in forma Fluff (CSS END WASTE-CSS);
  • Combustibile da Biomasse in forma Fluff, Pellet o Bricchetti;
  • Pezzatura: < 1-10 mm;
  • Umidità: < 10%;
  • Produzione: 1,5-2 mc/h per camera di macinazione

Contattaci

Lasciateci i vostri rifferimenti in modo da potervi contattare ed approffondire al meglio le Vs. esigenze














OPPURE CHIAMATECI ALLO
(+39)06.661.81714